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In Italia la prima legge sismica è la n.64/1974 e la prima legge che - oltre ad essere sismica - controlli le modalità di collasso in modo da salvaguardare la vita umana (“capacity design”) risale alla OPCM 3274/2003 e successivi aggiornamenti per arrivare alle odierne Norme Tecniche per le Costruzioni.

​Quindi il boom edilizio verificatosi in epoca antecedente ha accumulato un notevole patrimonio edilizio vetusto: milioni di Italiani vivono inconsapevolmente in edifici a rischio statico ed è praticamente ovvio che ad ogni terremoto violento corrispondano enormi danni in termini economici e di vite umane, nonostante gli attuali traguardi tecnologici raggiunti dall'Ingegneria Antisismica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per rendere staticamente sicuro un edificio esistente, occorre procedere con le seguenti fasi successive:

un ingegnere strutturista procede con le seguenti fasi successive:

0)  “messa in sicurezza”, se in presenza di danni pericolosi per la pubblica e privata incolumità;

1)  “valutazione della sicurezza” (stato attuale): verifica strutturale allo stato di fatto con definizione della Classe di Rischio Sismico attuale;

2)  "consolidamento" (stato futuro): progettazione dell'intervento con definizione della Classe di Rischio Sismico post-intervento, uguale o minore di quella attuale.

 

Se hai bisogno di un progetto per un intervento strutturale su un edificio esistente (con o senza firma), chiedi un preventivo gratuito e senza impegno all’indirizzo info@pratichesismiche.com o contattaci al tel. 3398231368

 

 

 

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